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venerdì 25 gennaio 2013
sabato 24 novembre 2012
Ispirazione
Johnny Weir
dì, che intero t’alzerà, qui vivrai, e negli occhi
degli amanti. Gli occhi, che al muto hanno insegnato il
canto. Ma sii orgoglioso di quel che io scrivo:
l’ispirazione è tua, da te è nata … ma tutta l’arte mia
sei tu, che alta fai, e dotta, la mia rozza ignoranza.
Che in inchiostri il mio amore arda e rimanga.
William Shakespeare
giovedì 2 febbraio 2012
mercoledì 11 gennaio 2012
Johnny Weir my angel
Lascia che sia la sera a spargersi nei viali
Mentre mi volto indietro e svuoto la valigia
Rimangono i capelli, le punte fragili
E gli occhi rossi rossi contro vento
Angelo mio saltiamo
in fondo al buio andiamo
cadendo giù per sempre liberi
Angelo mio saltiamo
Spaccami il cuore piano
Portami ovunque senza andare via
Basterà
Abbracciami
niente ci può sciogliere
Ancora i tuoi sospiri le notti a ridere
Lascia che sia la sera a farci illudere
Prima che passi questa notte invano
Angelo mio saltiamo
In fondo al buio andiamo
Cadendo giù per sempre liberi
Amore mio ti amo
Spaccami il cuore piano
Solo uno sguardo prima di andar via
Basterà
Abbracciami
Ci troverà la sera
Ci troverà la sera Ci troverà insieme
Gianna Nannini
domenica 27 novembre 2011
IL MIO CANTO LIBERO
Johnny Weir
"Il meraviglioso non suscita in noi nessuna sorpresa, perché il meraviglioso è ciò con cui abbiamo la più profonda confidenza. La felicità che la sua vista ci procura sta propriamente nel fatto di veder confermata la verità dei nostri sogni""
ERNST JUNGER
Gli erano entrate negli occhi, quelle due
immagini, come l'istantanea percezione di
una felicità assoluta e incondizionata. Se
le sarebbe portate dietro per sempre.
Perché è così che ti frega, la vita. Ti
piglia quando hai ancora l'anima
addormentata e ti semina dentro
un'immagine, o un odore, o un suono che poi
non te lo togli più. E quella lì era la
felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo
tardi. E già sei, per sempre, un esule: a
migliaia di chilometri da quell'immagine,
da quel suono, da quell'odore. Alla deriva.
Baricco
Non so se dormendo sto,
se assente sono:So che sto sentendo la bocca che sorride
ai sogni che io sono
Fernando Pessoa
"La bellezza è misteriosa, come pure orribile. E' una lotta tra Dio e il diavolo, ed il campo di battaglia è il cuore dell'uomo."
Fedor Dostoevskij
mercoledì 28 settembre 2011
lunedì 19 settembre 2011
L'arte di
Johnny Weir
Johnny Weir - Ave Maria - Kaleidoscope from littlehoarse on Vimeo.
Angoli di cielo
- Qualcosa c'è
- che ti fa paura e rende incerto il tuo volo. Sarà l'idea che il tempo si consuma e l'improvviso sei solo, come un attore hai scelto il ruolo di chi è sicuro di se, ma sai benissimo che la tua arte è nella parte fragile di te. Cerca angoli di cielo fantastiche visioni, per dare nuova luce ai tuoi occhi lasciando entrare tutte le emozioni senza far finta che l'amore non ti tocchi. Prendi tutti i suoni dal frastuono di ogni giorno cerca tra la gente le parole segui la tua vita non lasciarla andare ora è il momento Perchè non c'è nessuna differenza se vinci o se perdi, quello che conta che ha più importanza essere quello che sei.
Tiro Mancino
sabato 28 agosto 2010
Il Tuffatore
Pattinatore su ghiaccio Johnny Weir
Il tuffatore
Di te amo le lunghe gambe,
puerili, lente,
aste tenere
soavi
che per spirali adolescenti salgono
infinite,
esatto tocco e fremito.
Di te amo le braccia
giovani,
che abbracciano fidenti
il mio squilibrio,
mani disvelate,
mani moltiplicanti
che accompagnano in fretta il mio incupito nuoto.
Amo il tuo grembo pieno d'ombra,
onda lenta e solinga,
dove si va facendo esausto il mare,
dove affondare sino a rompermi il cuore,
e di amore affogare
e piangere.
Di te amo i grandi occhi,
dove sondo la voragine buia della mia ansia,
per scoprire negli arcani
sotto l'oceano oceani.
Di te amo più di quanto riescano a dire
la mia parola
e la mia tristezza.
Vinicius De Moraes
domenica 25 luglio 2010
Ali leggere di farfalla
![]() |
| Il pattinatore su ghiaccio statunitense Johnny Weir |
Ali leggere di farfalla
Di nero mi vesto
- e mi nascondo -
per sembrare più magra
- per non sembrare -
per non apparire
confondermi tra la gente
per annullarmi così
silenzionsamente
...una piuma non fa rumore
nemmeno quando cade...
Non mangiare - sussurra la mente -
non alimentare quella vita
che ti è natura ostile
e quando è troppo il dolore nel cuore
il vuoto nello stomaco
fa ancor meno rumore.
Di nero mi vesto
e mi nascondo
vorrei tanto dormire
al mondo sparire
come farfalla volare
per smettere di soffrire
andar via per non tornare
e non per un solo secondo.
Mi aggrappo al senso della vita
quando son sicura
d'aver toccato il fondo
all'istinto promordiale
di sopravvivenza
e alle ali leggere
di quella farfalla
affido i miei neri dispiaceri
perché volino lontano...
perché non li voglio più sentire.
Daniela Rossodisera
Risorsa web:
http://www.altramusa.com/node/1919
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