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venerdì 25 gennaio 2013

AMORE

Johnny Weir

AMORE
Saffo, Grecia (612-580 a.C.)

Scuote amore il mio cuore
come vento nei monti si abbatte sulle querce.
Dolce madre,
non posso più tessere la tela;
desiderio di un giovane mi ha vinta
e la tenera Afrodite,
Fermati, o caro, rimani
dinnanzi a me,
rivela la grazia che è nel tuo sguardo.

sabato 24 novembre 2012

Ispirazione



                  Johnny Weir

  Mi guardi il dio che a te schiavo mi fece, fino a quel 

dì, che intero t’alzerà, qui vivrai, e negli occhi 

degli amanti. Gli occhi, che al muto hanno insegnato il 

canto. Ma sii orgoglioso di quel che io scrivo: 

l’ispirazione è tua, da te è nata … ma tutta l’arte mia 

sei tu, che alta fai, e dotta, la mia rozza ignoranza. 

Che in inchiostri il mio amore arda e rimanga. 

William Shakespeare









giovedì 2 febbraio 2012

Johnny Weir







Lui conobbe lei e se stesso,
 perché in verità non s'era mai saputo.
 E lei conobbe lui e se stessa,
 perché pur essendosi saputa sempre,
 mai s'era potuta riconoscere così.

Italo Calvino






mercoledì 11 gennaio 2012

Johnny Weir my angel






Lascia che sia la sera a spargersi nei viali 
Mentre mi volto indietro e svuoto la valigia 
Rimangono i capelli, le punte fragili 
E gli occhi rossi rossi contro vento 

Angelo mio saltiamo 
in fondo al buio andiamo 
cadendo giù per sempre liberi 

Angelo mio saltiamo 
Spaccami il cuore piano 
Portami ovunque senza andare via 
Basterà 

Abbracciami 
niente ci può sciogliere 
Ancora i tuoi sospiri le notti a ridere 

Lascia che sia la sera a farci illudere 
Prima che passi questa notte invano 

Angelo mio saltiamo 
In fondo al buio andiamo 
Cadendo giù per sempre liberi 

Amore mio ti amo 
Spaccami il cuore piano 
Solo uno sguardo prima di andar via 
Basterà 

Abbracciami 
Ci troverà la sera 
Ci troverà la sera 
Ci troverà insieme 


Gianna Nannini




     

domenica 27 novembre 2011

IL MIO CANTO LIBERO


Johnny Weir







"Il meraviglioso non suscita in noi nessuna sorpresa, perché il meraviglioso è ciò con cui abbiamo la più profonda confidenza. La felicità che la sua vista ci procura sta propriamente nel fatto di veder confermata la verità dei nostri sogni""

ERNST JUNGER








Gli erano entrate negli occhi, quelle due 

immagini, come l'istantanea percezione di 

una felicità assoluta e incondizionata. Se 

le sarebbe portate dietro per sempre. 

Perché è così che ti frega, la vita. Ti 

piglia quando hai ancora l'anima 

addormentata e ti semina dentro 

un'immagine, o un odore, o un suono che poi 

non te lo togli più. E quella lì era la 

felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo 

tardi. E già sei, per sempre, un esule: a 

migliaia di chilometri da quell'immagine, 

da quel suono, da quell'odore. Alla deriva.

Baricco














Non so se dormendo sto,
se assente sono:So che sto sentendo la bocca che sorride
ai sogni che io sono

Fernando Pessoa










"La bellezza è misteriosa, come pure orribile. E' una lotta tra Dio e il diavolo, ed il campo di battaglia è il cuore dell'uomo."

Fedor Dostoevskij













lunedì 19 settembre 2011

L'arte di
Johnny Weir





Johnny Weir - Ave Maria - Kaleidoscope from littlehoarse on Vimeo.



Angoli di cielo




  1. Qualcosa c'è 
  2. che ti fa paura e rende incerto il tuo volo. Sarà l'idea che il tempo si consuma e l'improvviso sei solo, come un attore hai scelto il ruolo di chi è sicuro di se, ma sai benissimo che la tua arte è nella parte fragile di te. Cerca angoli di cielo fantastiche visioni, per dare nuova luce ai tuoi occhi lasciando entrare tutte le emozioni senza far finta che l'amore non ti tocchi. Prendi tutti i suoni dal frastuono di ogni giorno cerca tra la gente le parole segui la tua vita non lasciarla andare ora è il momento Perchè non c'è nessuna differenza se vinci o se perdi, quello che conta che ha più importanza essere quello che sei. 



Tiro Mancino




sabato 28 agosto 2010

Il Tuffatore


Pattinatore su ghiaccio Johnny Weir

Il tuffatore 

Di te amo le lunghe gambe, 
puerili, lente, 
aste tenere 
soavi 
che per spirali adolescenti salgono 
infinite, 
esatto tocco e fremito. 
Di te amo le braccia 
giovani, 
che abbracciano fidenti 
il mio squilibrio, 
mani disvelate, 
mani moltiplicanti 
che accompagnano in fretta il mio incupito nuoto. 
Amo il tuo grembo pieno d'ombra, 
onda lenta e solinga, 
dove si va facendo esausto il mare, 
dove affondare sino a rompermi il cuore, 
e di amore affogare 
e piangere. 
Di te amo i grandi occhi, 
dove sondo la voragine buia della mia ansia, 
per scoprire negli arcani 
sotto l'oceano oceani. 
Di te amo più di quanto riescano a dire 
la mia parola 
e la mia tristezza.

Vinicius De Moraes

domenica 25 luglio 2010

Ali leggere di farfalla



Il pattinatore su ghiaccio statunitense Johnny Weir


Ali leggere di farfalla


Di nero mi vesto
- e mi nascondo -
per sembrare più magra
- per non sembrare -
per non apparire
confondermi tra la gente
per annullarmi così
silenzionsamente
...una piuma non fa rumore
nemmeno quando cade...
Non mangiare - sussurra la mente -
non alimentare quella vita
che ti è natura ostile
e quando è troppo il dolore nel cuore
il vuoto nello stomaco
fa ancor meno rumore.
Di nero mi vesto
e mi nascondo
vorrei tanto dormire
al mondo sparire
come farfalla volare
per smettere di soffrire
andar via per non tornare
e non per un solo secondo.
Mi aggrappo al senso della vita
quando son sicura
d'aver toccato il fondo
all'istinto promordiale
di sopravvivenza
e alle ali leggere
di quella farfalla
affido i miei neri dispiaceri
perché volino lontano...
perché non li voglio più sentire.


Daniela Rossodisera

Risorsa web:
http://www.altramusa.com/node/1919