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lunedì 24 giugno 2013

PORTAMI IL GIRASOLE-EUGENIO MONTALE


PORTAMI IL GIRASOLE

Portami il girasole ch'io lo
trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,









e mostri tutto il giorno agli azzurri 
specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto 
giallino.







Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
è dunque la ventura delle venture.



Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.



Eugenio Montale
Tratta dalla raccolta:
"Ossi di seppia"

giovedì 22 novembre 2012

Eugenio Montale-I limoni

Vincent Van Gogh





I LIMONI     

Ascoltami, 
i poeti laureati 
si muovono soltanto fra le piante 
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti. 
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi 
fossi dove in pozzanghere 
mezzo seccate agguantano i ragazzi 
qualche sparuta anguilla: 
le viuzze che seguono i ciglioni, 
discendono tra i ciuffi delle canne 
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni. 

Meglio se le gazzarre degli uccelli 

si spengono inghiottite dall'azzurro: 
più chiaro si ascolta il susurro 
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove, 
e i sensi di quest'odore 
che non sa staccarsi da terra 
e piove in petto una dolcezza inquieta. 
Qui delle divertite passioni 
per miracolo tace la guerra, 
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza 
ed è l'odore dei limoni. 

Eugenio Montale

sabato 6 ottobre 2012

LA MASCHERA-Eugenio Montale



La maschera (Camille Claudel) 

La maschera 


Chissà se un giorno butteremo le maschere

che portiamo sul volto senza saperlo.

Per questo è tanto difficile identificare

gli uomini che incontriamo.

Forse fra i tanti, fra i milioni c’è

quello in cui viso e maschera coincidono

e lui solo potrebbe dirci la parola

che attendiamo da sempre. Ma è probabile

che egli stesso non sappia il suo privilegio.

Chi l’ha saputo, se uno ne fu mai,

pagò il suo dono con balbuzie o peggio.

Non valeva la pena di trovarlo. Il suo nome

fu sempre impronunciabile per cause

non solo di fonetica. La scienza

ha ben altro da fare o da non fare.


Eugenio Montale.


martedì 25 settembre 2012

Ripenso il tuo sorriso


Ballerino Daniil Simkin

Daniil Simkin
RIPENSO IL TUO SORRISO

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida scorta per avventura tra le petraie d'un greto, esiguo specchio in cui guardi un'ellera i suoi corimbi; e su tutto l'abbraccio d'un bianco cielo quieto. Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano, se dal tuo volto s'esprime libera un'anima ingenua, o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua e recano il loro soffrire con sé come un talismano. Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma, e che il tuo aspetto s'insinua nella mia memoria grigia schietto come la cima d'una giovinetta palma..


. Eugenio Montale