domenica 4 settembre 2016

Gli occhi delle donne


                                                      Tamara de Lempicka







Gli occhi delle donne

C'é più sapienza negli occhi delle donne che in tutti i vostri polverosi scaffali
C'é più sapienza negli occhi delle donne perchè amore li dentro brilla
e nei nostri a volte no
C'é più sapienza negli occhi delle donne di tutte le ricchezze,se le avete o meno non so, che avete accumulato
C'é più sapienza negli occhi delle donne perchè attraverso quelle lacrime che sono dentro gli occhi il cuore batte
C'é più sapienza negli occhi delle donne perchè quel battito di cuore e quelle lacrime vorrei che fossero nostre,o mie in modo particolare
C'é più sapienza negli occhi delle donne perchè l'unico modo per capire la bellezza della vita é amarli.
Shakespeare

domenica 26 aprile 2015

Leonardo Da Vinci -Uomo Vitruviano

Leonardo Da Vinci -  Uomo Vitruviano



Se

Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te
la perdono, e te ne fanno colpa.
Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all'odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c'è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: "Tenete duro!"

Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!

Joseph Rudyard Kipling

mercoledì 15 aprile 2015

Sonetto dell'amore totale-Vinicius De Moraes


Sonetto dell'amore totale

Ti amo tanto, amore mio... non canta 
II cuore umano con più verità... 
Amo tè come amico e come amante 
In una sempre diversa realtà. 

Ti amo affine, di calmo amore pronto, 
E da oltre ti amo, presente in nostalgia. 
Ti amo, insomma, con grande libertà 
Dentro l'eterno ed in ogni momento. 

Come ama l'animale ti amo semplicemente, 
D'amore privo di mistero e privo di virtù 
Con un desiderio massiccio e permanente. 

E di amarti talmente e di frequente, 
Un giorno nel corpo tuo di repente 
Avrò da morire di amare più che uno possa. 

Vinicius de Moraes

sabato 8 novembre 2014

Mi chiedi parole- Salvatore Quasimodo

Scultura di Auguste Rodin


Mi chiedi parole

Mi chiedi parole. Ma il tempo
precipita come un masso sulla mia anima
che vuole certezze, e più non ha sillabe
da offrire se non quelle silenziose
del sangue legate al tuo nome,
o mia vita, mio amore senza fine.

 Salvatore Quasimodo


domenica 28 settembre 2014

FREE AS A BIRD

Johnny Weir




Free As A Bird

Free as a bird, 
it's the next best thing to be. 
Free as a bird. 
Home, home and dry, 
like a homing bird I'll fly 
as a bird on wings. 
Whatever happened to 
the lives that we once knew? 
Can we really live without each other? 
Where did we lose the touch 
that seemed to mean so much? 
It always made me feel so... 
Free as a bird, 
like the next best thing to be. 








martedì 26 agosto 2014

LIBERI



LIBERI,LIBERI

Ci fosse stato 
un motivo per stare qui 
ti giuro sai 
sarei rimasto sì 
son convinto che se 
fosse stato per me 
adesso forse sarei laureato 
e magari se "lei"... 
fosse stata con me 
adesso.... 
...sarei sposato! 
Se fossi stato, 
ma non sono mai stato così; 
insomma dai 
adesso sono qui! 
vuoi che dica anche se 
soddisfatto di me 
in fondo in fondo non sono mai stato 
"soddisfatto" di che 
ma va bene anche se 
qualche volta mi sono sbagliato 

Liberi liberi siamo noi 
però liberi da che cosa 
chissà cos'è?.......chissà cos'è! 
Finché eravamo giovani 
era tutta un'altra cosa 
chissà perché?.......chissà perché! 
Forse eravamo "stupidi" 
però adesso siamo "cosa"... 
che cosa....che?.....che cosa...se!..?... 
"quella voglia", la voglia di vivere 
quella voglia che c'era allora... 
chissà dov'è! ........chissà dov'è!? 

Che cos'è stato 
cos'è stato a cambiare così? 
...ti giuro che, sarei rimasto qui.... 
vuoi che dica anche se 
soddisfatto di me 
in fondo in fondo lo sono mai stato 
"soddisfatto" di che 
ma va bene anche se.... 
se alla fine il passato è passato! 

Liberi Liberi siamo noi 
però liberi da che cosa 
chissà cos'è,....chissà cos'è! 
...e la voglia, la voglia di ridere 
quella voglia che c'era allora 
chissà dov'è?!....chissà dov'è! 

cosa diventò, cosa diventò 
quella "voglia" che non c'è più 

cosa diventò, cosa diventò 
che cos'è che ora non c'è più 

cosa diventò, cosa diventò 
quella "voglia" che avevi in più 

cosa diventò, cosa diventò 
e come mai non ricordi più..... 

VASCO ROSSI

METROPOLIS






Metropolis (Metropolis) è un film muto del 1927 diretto da Fritz Lang, considerato il capolavoro del regista austriaco. È tra le opere simbolo del cinema espressionista ed è universalmente riconosciuto come modello di gran parte del cinema di fantascienza moderno, avendo ispirato pellicole quali Blade Runner e Guerre stellari.
Fu proiettato per la prima volta il 10 gennaio 1927 all'Ufa-Palast am Zoo di Berlino.

Fonte:Wikipedia

CONTINUA CON METROPOLIS.....

domenica 24 agosto 2014

Tenerezza-Vinicius de Moraes

TENEREZZA


Io ti chiedo perdono di amarti all'improvviso 
Benché il mio amore sia una vecchia canzone alle tue orecchie, 
Delle ore passate all'ombra dei tuoi gesti 
Bevendo nella tua bocca il profumo dei sorrisi 
Delle notti che vissi ninnato
Dalla grazia ineffabile dei tuoi passi eternamente in fuga 
Porto la dolcezza di coloro che accettano malinconicamente. 
E posso dirti che il grande affetto che ti lascio 
Non porta l'esasperazione delle lacrime ne il fascino delle promesse 
Ne le misteriose parole dei veli dell'anima... 
È una calma, una dolcezza, un traboccare di carezze 
E richiede solo che tu riposi quieta, molto quieta 
E lasci che le mani ardenti della notte incontrino senza fatalità lo 
sguardo estatico dell'aurora.
Vinicius de Moraes